Dopo il matrimonio continua una storia che vale la pena fotografare

Quando Cosetta mi ha contattata e mi ha raccontato l’idea che aveva in mente, ho capito subito che non stava organizzando una festa qualsiasi e che quel giorno il mio obiettivo avrebbe catturato emozioni splendide e una location che sarebbe stata una scoperta. 

Voleva sorprendere Nicola per il loro quinto anniversario di matrimonio, ma soprattutto desiderava creare un’occasione per riunire tutte quelle persone che, negli anni, avevano condiviso un pezzo del loro cammino. 

Sentivo in lei non solo il “classico” desiderio di festeggiare una data sul calendario, ma quello di celebrare la strada percorsa insieme, le amicizie che sono cresciute accanto al loro amore, gli affetti che hanno accompagnato la loro famiglia e che continuano, ancora oggi, a esserne parte.

Ho preso tutto l’occorrente e sono arrivata ad Arquà Petrarca, un borgo magnifico nei Colli Euganei (PD) tra ulivi secolari e colline silenziose, dove tutto era già pronto. La tavola era apparecchiata con cura, ogni dettaglio era stato pensato per accogliere gli ospiti della festa e c’era quell’emozione silenziosa che precede le sorprese più belle: gli invitati parlavano a bassa voce e tutti aspettavano il momento in cui Nicola avrebbe varcato il cancello senza immaginare ciò che stava per succedere. Mi sono subito lasciata andare alla fotografia di reportage di questi momenti così carichi di emozione ed è stato proprio in quell’istante che ho pensato a quanto siamo abituati a celebrare il giorno del matrimonio e a quanto, invece, ci dimentichiamo di tutto quello che arriva dopo. 

Organizziamo con cura un giorno che durerà poche ore, ma raramente troviamo il tempo per fermarci a festeggiare i cinque, i dieci o i quindici anni trascorsi insieme, le difficoltà affrontate, i cambiamenti, le persone incontrate lungo il percorso e tutto ciò che, giorno dopo giorno, ha dato forma ad una relazione.

La location scelta da Cosetta ha poi avuto un ruolo fondamentale in questo festeggiamento: è riuscita a far sentire tutti gli ospiti a proprio agio e a me di costruire un racconto fotografico davvero suggestivo.

Questa esperienza, insieme a tutte quelle volte in cui una coppia o una famiglia mi ricontatta per raccontare un nuovo capitolo della loro vita insieme, mi ricorda che le storie d’amore non smettono di meritare attenzione una volta spenti i riflettori di un grande giorno come quello del matrimonio; anzi, forse è proprio negli anni successivi che acquistano il loro significato più autentico. Festeggiare un anniversario non significa, dunque, soltanto ricordare il giorno in cui ci si è sposati, ma guardarsi indietro e riconoscere tutto quello che si è costruito insieme, ringraziando anche le persone che hanno camminato accanto a noi.

Spero che questa storia ti abbia ispirato a ricordare che anche il “dopo”, con le sue imperfezioni, merita di essere celebrato. 

A presto, Chiara